MONASTERO SANTO VOLTO
DEI MONACI BENEDETTINI SILVESTRINI
Giulianova (TE)
  I benedettini silvestrini hanno origine da S. Silvestro Guzzolini di Osimo (1177-1267) che li fondò nel 1231sul Monte Fano a Fabriano nelle Marche. L'Ordine fu approvato da Papa Innocenzo IV il 27 Giugno 1248, con la Bolla "Religiosam vitam" e con il nome di "Ordine di S. Benedetto di Montefano", oggi "Congregazione Benedettina Silvestrina".
  La presenza dei monaci benedettini silvestrini in Abruzzo risale almeno al 1660 con il Monastero di S. Antonio a Pescina (AQ) che cessò nel 1792.
  L'atto di nascita del Monastero Santo Volto è di recente data, 15 Luglio 1953. L'edificio è sorto progressivamente sulla fatiscente villa donata dalla famiglia Mancini di Teramo, situata in aperta campagna ed in collina alla periferia di Giulianova paese (Te). Oggi è circondato da un quartiere residenziale e da centri sociali; tuttavia conserva la necessaria privatezza che gli consente di seguire lo stile di vita monastica benedettina.
  Unita al monastero è la chiesa che fu terminata nell' Aprile del 1959: è aperta al pubblico ed impegna la comunità nel servizio pastorale.
  Fin dall'inizio la presenza monastica è stata finalizzata all'ospitalità e all'accoglienza della gioventù bisognosa di assistenza e di scuola. Questa attività è cessata dopo circa quarant'anni; in sua vece è sorta quella della foresteria.
  Il monastero, il collegio e la chiesa sono stati dedicati al Santo Volto (della Sindone di Torino) per la particolare devozione a cui era legato il Servo di Dio Padre Ildebrando Gregori (1894 +1985), fondatore del monastero.
  Il 16 Dicembre 1992 il monastero viene eretto a Priorato conventuale, divenendo autonomo e indipendente dalla casa madre di Fabriano.
  Attualmente la comunità monastica è composta da 12 membri, la cui attività precipua rimane sempre quella di testimoniare il primato dello spirito attraverso le celebrazioni liturgiche e la vita comunitaria, secondo il motto benedettino "ora et labora"; svolge inoltre opera di accoglienza spirituale e di collaborazione pastorale.
I monaci sacerdoti per quanto è possibile, prestano prezioso aiuto alla comunità ecclesiale locale in molti servizi pastorali. Nessuna parrocchia è affidata al monastero, bensì questo ha la responsabilità dell'Ufficio liturgico diocesano. Per non pochi fedeli e gruppi organizzati (giovani, malati e famiglie) il monastero è punto di riferimento sia per la frequenza dei sacramenti che per la formazione spirituale (biblica, liturgica...).