MONASTERO SANTO VOLTO
DEI MONACI BENEDETTINI SILVESTRINI
Giulianova (TE)

Ultime battute di un lungo sogno

Sabato, 21 Ottobre 2006, alle ore 9,55 il piccolo aereo della compagnia TMK atterra all’aeroporto della città di Butembo, Nord Kiwu, sita nella Repubblica Democratica del Congo. Dalla scaletta scendono tre monaci benedettini silvestrini con il loro bagaglio:
    - D. Fortunato Radicioni, priore amministratore del priorato conventuale “Monastero S. Volto di N.S.Gesù Cristo” in Giulianova;
    - D. Marco Mbouiti, sacerdote, del priorato conventuale “Monastero S. Vincenzo Martire” in Bassano Romano;
    - D. Jacob Tavuyangindo, diacono, del priorato conventuale “Monastero S. Volto di N.S. G. Cristo in Giulianova.
Perché siamo giunti qui? Per dare inizio ad una residenza monastica a Butembo; evento storico per la Congregazione Silvestrina O.S.B. che per la prima volta mette piede in Africa e avviare così alla vita monastica i giovani aspiranti del luogo. Siamo partiti dall’Italia investiti del “mandato missionario” domenica 15 Ottobre a Giulianova e lunedì 16 a Fabriano sulla tomba del Fondatore S. Silvestro Guzzolini.
Attesi e prelevati all'aeroporto da alcuni amici, andiamo prima ad ossequiare mon. Sikuli Melkisedech, vescovo di Butembo-Beni, presso il villaggio di Buniuka, dove è in visita in occasione del 1° centenario della evangelizzazione della diocesi. Poi, prendiamo alloggio nella residenza provvisoria presso lo studentato di filosofia “Emmanuele d’Alzon” dei Padri Assunzionisti, ubicato in comune di Bulengera a circa 7 km da Butembo. Qui da tempo ormai risiedono 13 nostri aspiranti che frequentano il corso di filosofia, suddivisi come segue: 7 del 1° anno, 3 del 2°, 3 del 3°.
Da subito ci siamo messi all’opera.
Lunedì 23 ottobre si riunisce la nuova comunità monastica: 3 monaci e 13 aspiranti.
D. Fortunato illustra le finalità della nostra presenza a Butembo. La nuova residenza monastica costituisce una dipendenza del monastero S. Volto in Giulianova; D. Jacob è il responsabile e l’animatore della incipiente comunità. Applausi a scena aperta e grande gioia!
Tutti ci sentiamo veramente benedettini silvestrini!
Dobbiamo registrare anche, imprevisto, ma salutare, il ricovero ospedaliero, causa influenza di don Fortunato e a seguire di don Marco. La popolazione ci riserva subito fraterna accoglienza e disponibilità. Un segno? Il commerciante sig. Kalumendo, su interessamento di sr. Fortunata Maha oblata assunzionista, mette a disposizione la propria automobile con autista, benzina esclusa.
Necessità molteplici impongono frequenti spostamenti tra Butembo, Wayene, località in cui sta sorgendo il monastero, e Bulengera. Muoversi a piedi risulta assai disagevole: distanze notevoli, strade dissestate, rovesci d’acqua improvvisi e frequenti, siammo nella stagione delle piogge, per cui abbiamo dovuto ricorrere all’acquisto di una motocicletta e don Jacob vola via con il vento!
In attesa di prendere alloggio in settori del monastero in costruzione, il che avverrà venerdì 1° dicembre, si ordinano mobilia, suppellettili e chincaglieria. I giorni passano veloci ed eccoci, a giovedì, 9 novembre, giorno dell’ordinazione presbiterale in cattedrale di don Jacob e di altri due candidati assunzionisti per l’imposizione delle mani di mon. Melchisedeh.
Esaurito il suo compito di contatto con le varie realtà del luogo, autorità ecclesiastiche e religiose in particolare, di supervisioni di lavoro in corso e di impostazione della vita comunitaria, don Fortunato riparte per l’Italia il 22 novembre, lasciando all’opera don Jacob e don Marco in attesa dell’arrivo di don Winceslas Mupira.
Ora il seme è gettato e senz’altro fruttificherà nelle mani di Dio, essendo questo esclusiva opera sua.

don Fortunato Radicioni osb